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Biblioteche umane, quando un libro è una persona

Esiste un particolare tipo di biblioteca dove anziché prendere in prestito un libro ci si può far raccontare da una persona la sua storia: è la Human Library, la “biblioteca umana”, un’iniziativa nata in Danimarca nel 2000 e da allora diffusa in moltissimi paesi.

Un evento della Human Library è uno spazio aperto in cui ciascun lettore è invitato ad instaurare un dialogo aperto con il proprio libro “umano”, ovvero una persona disposta, su base volontaria, a raccontare la propria storia e a rispondere alle domande di chi l’ascolta.

Ognuna di queste persone è identificata da un titolo corto e descrittivo, per esempio “Transgender”, “Ex alcolista”, “Vittima di violenze sessuali” o “Persona con grave disabilità”, proprio come se fosse un libro; ciascuna rappresenta un gruppo sociale che è oggetto di preconcetti o discriminazioni per via della sua identità di genere, delle sue esperienze di vita, della sua religione, aspetto fisico o per la sua nazionalità, per contrastare il pregiudizio ostacolo all’inclusione sociale (Fonte: il post.it).



L’esperienza della Human Library può rivelarsi trasformativa non solo per i “lettori”, che si confrontano con nuove percezioni di sé e dell’altro, ma anche dello stesso “scrittore”: la pratica del “farsi” libro umano offre infatti all’individuo la possibilità di ri-costruire narrativamente la propria identità personale.

Nell’esperienza del libro umano l’io-narrato si trasforma dalla sua stessa auto-narrazione, in termini rogersiani si può parlare di processi, quello iniziale del “farsi libro” e quello successivo del “farsi consultare”, in cui si può a volte giungere ad una vera e propria “modificazione costruttiva della personalità”.


Il bibliotecario, Arcimboldi, 1566; olio su tela, 97 x71 cm, Stoccolma



In fondo le persone sono libri, possono essere incredibili romanzi, d’avventura, romantici, drammatici, commedie, thriller: la trama di ognuno di noi è connessa a quella degli altri, ed attraverso il legame si conosce e si ri-conosce, trascrivendo nuove narrazioni e tracciando inediti significati.


“Ci sono ancora strade segrete che conducono a luoghi magici.

Alcune sono chiamate libri, altre persone.” (Fabrizio Caramagna)



Dr.ssa Annunziata Perrino


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