“Che cosa è l'amor, chiedilo al vento………..” (V.Capossela – Che cos’è l’amor)



Ottobre

Per me è il mese dell’amore , il 1 ottobre 2012 mi sono sposata, il 6 ottobre 2007 ho rincontrato Camillo e il 27 ottobre 1996 io e Dario ci siamo dati il primo bacio!

1 Ottobre 2022 ,10 anni di matrimonio! …… Ma quanto è stato difficile per me amare ancora……….quanto è stata dura accettare di non essere più la fidanzata di Dario. Ho dovuto amare il doppio perché il vuoto da riempire era tanto…….La cosa più difficile? Accettare che venisse un altro uomo dopo di lui a sostituirlo……

Poi ho sposato il mio primo fidanzatino , alleviando inconsciamente il mio senso di colpa. Con le Parole di Baglioni Provo a descriverlo:

“Chi ci sarà dopo di te Respirerà il tuo odore Pensando che sia il mio….”

(C.Baglioni – Mille giorni di te e di me)


E’ stato un percorso difficile di accettazione e rielaborazione e voglio raccontarlo cosi come sono riuscita a raccontarmelo io: con testi di canzoni e mie poesie.

La verità era troppo straziante, per poterla descrivere. Avevo bisogno di poesia!

“Dalla finestra l’ombra di una fredda statua

Mi guarda nel buio della notte, mi sfida.

Prigioniero di questa vita non posso che contemplarla e odiarla.

Sapessi risorgere da quest’abisso,

potessi far sentir al mondo la mia voce remigata

in questo luogo di dolore e morte!

Ma devo tacere, dimenticare la verità delle parole

Non posso che annullarmi nelle braccia di Morfeo”.

(M.Di Pascale – Ombra).



Trovavo pace nei sogni, avrei dormito per ore, giorni, anni …………..

“Adagio” – di Lara Fabian era la sua canzone preferita, quella di Dario…… mi sembrava quasi come se mi avesse lasciato un testamento;

Non so dove trovarti Non so come cercarti Ma sento una voce che Nel vento parla di te…….. Le notti senza pelle I sogni senza stelle Immagini del tuo viso Che passano all'improvviso Mi fanno sperare ancora Che ti troverò Chiudo gli occhi e vedo te Trovo il cammino che Mi porta via Dall'agonia…………

(Adagio – Lara Fabian)


La canzone mi aiutava ad esprimere pienamente il mio dolore e cantavo con passione:

“Se sai come trovarmi Se sai dove cercarmi Abbracciami con la mente Il sole mi sembra spento Accendi il tuo nome in cielo Dimmi che ci sei………”

(Adagio – Lara Fabian)

Ero alla continua ricerca di segnali, e odiavo chi mi diceva: “Devi rifarti una vita!!” Ma io rispondevo fuori e dentro di me:

No! Io voglio stare qui, ferma nel dolore!!!”…… era la mia risposta. E continuavo a scrivere poesie…..



In fondo alla strada

Ci incontreremo!

Pioverà quel giorno,

l’acqua bagnerà i nostri visi.

I tuoi occhi, oddio!

I miei occhi.

Penetreremo in questo abisso,

avvolti in uno struggente abbraccio.

Sarà di notte.

Notte, notte buia, notte fredda,

il respiro si fermerà,

finiranno le parole,

inizieranno i pensieri,

finirà la vita,

inizierà la speranza!.............”

(M.Di Pascale – Incontrarti ancora)



L’unico mio vero desiderio? Addormentarmi e ricontrarlo.

Non esistevano più colori anche il mio aspetto rispecchiava la mia anima :capelli neri , vestiti neri …….tutto nero. Solo la poesia che mi permetteva di esprimermi……

“Pensiero brutto e nero,

Pensiero del mattino che credi sincero,

Noi due in quel giardino

Giardino che dell’inferno è il paradiso

Delirio furioso di un amaro sorriso

L’ ignoranza è l’oscurità

luce funesta di ogni realtà.

Acre suono di queste parole.

Incoerente senso del suo autore”

(M.Di Pascale – Pensiero Oscuro)


Passavano i giorni, i mesi, ma il mio pensiero oscuro, come nella poesia, volava a Dario, come nella canzone dei Tiromancino……..

“Il Mio Pensiero Vola verso te Per raggiungere le immagini Scolpite ormai nella coscienza Come indelebili emozioni Che non posso più scordare Il pensiero andrà a cercare Tutte le volte che ti sentirò distante Tutte le volte che ti vorrei parlare Per dirti ancora che sei solo tu la cosa che per me importante…..”

(Tiromancino – Per me è importante)

Se dovessi rappresentare quel periodo lo farei con il “Vuoto” – e Lacrime……..

“Ma ……. “E vvote po' me giro e penso a na jurnata e sole Ma dinto fa nu friddo ca se more Nun tengo a nisciuno a chiammà, nun tengo nisciuno pe' ascì E po' se cercasse e parlà nun sapesse che dì

Saglie coccosa che m'agita, comme a paura e guardà Me sient a piezze e nun voglio asciuttà lacreme senza cagnà”

(24 Grana – Lacreme)



Ma quella fiammella che si chiama speranza, vita, per fortuna non si era del tutto spenta…….e ci fu un evento fondamentale, l’incontro con una colorata e nell’aspetto mistica donna , dalla chioma nera corvino e dal naso perfetto che teneva una lezione all’università’……………..

Stranamente le sue parole smossero qualcosa dentro di me. Che stava succedendo? Io che ero “mono-emozione”, stavo provando qualcosa di diverso ?

Si! Un’emozione che mi spinse ad iniziare il mio percorso verso un qualcosa che non conoscevo o non ricordavo più ………………


“Succede anche se Il vento Porta tutto via con sé Vivendo Ricominciare a fluire” e ho dovuto”…… i imparare dal vento a respirare Dalla pioggia a cadere Dalla corrente a portare le cose Dove non vogliono andare E avere La pazienza delle onde E andare e venire “ (Tiromancino – Imparare dal vento)

La terapia andava avanti utilizzando poesie, canzoni, libri. La dottoressa mi parlava con il linguaggio di cui avevo bisogno! Quando pensavo di non farcela e che la terapia era lunga, mi diceva attraverso le parole di Nicolò Fabi – che io potevo accettare e ascoltare:

“ Chiudi gli occhi Immagina una gioia Molto probabilmente Penseresti a una partenza

Ah si vivesse solo di inizi Di eccitazioni da prima volta Quando tutto ti sorprende e Nulla ti appartiene ancora……… Alla paura del debutto Al tremore dell'esordio Ma tra la partenza e il traguardo

Nel mezzo c'è tutto il resto E tutto il resto è giorno dopo giorno E giorno dopo giorno è Silenziosamente costruire E costruire è sapere è potere rinunciare alla perfezione”

(Nicolò Fabi – Costruire)

Quindi all’improvviso …….. o forse non troppo all’improvviso……

Me' so' truvat miezzo a chi Dinto 'o burdello ca ce sta M'ha fatto annammurà 'e me” ………….

(24 grana – Luntano)

E cosi’ sono riuscita ad aprire il cuore e tornare ad amare! Ancora oggi “canto pe’ nun suffri ……..” 24 grana canto pe nn suffri

e “ Cur 'e paure cu mille culure”

(24 Grana – Klevar)


Il mio percorso è stato lungo e faticoso. Ma attraverso la terapia e attraverso una relazione valida con il mio terapeuta ho trovato il mio senso. Ho ritrovato me stessa. Perché nella cura c’è umanità se chi ti aiuta trova il modo giusto per parlare con te, per far sì che si torni a parlare con se stessi. Nella mia esperienza la creatività e l’uso della creatività nella terapia sono sti il faro per aiutarmi. E oggi posso salutare Dario e scrivere ancora, ma in modo nuovo.


Le tenebre sono divenute consigliere e sanno già dove “ti aspetta Caronte……Salperà la tua barca , ci lascerai l’ignoto”…..E nel salutarti ti chiederò ancora……

Rispondimi, tu che ormai giaci

Rispondimi tu che rivivi, tu che conosci il grande segreto.

Entrerò in Paradiso .Apriranno le sue porte al mio arrivo

Tu mi aspetterai; piangeranno ancora…………… Noi saremo anime?


Saremo Amore!

(M-Di Pascale- Saremo Anime – Saremo Amore)



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