Chi è il terapista della Neuro e Psicomotricità dell'età evolutiva (TNPEE) e di cosa si occupa.

Il TNPEE interviene rispetto alle disabilità dello sviluppo, ovvero quelle situazioni in cui in conseguenza di una malattia, di un disturbo o di una menomazione, comunque determinata, il soggetto presenta difficoltà nell’attualizzazione delle abilità necessarie alle attività, alla partecipazione e, più in generale, alla realizzazione del progetto di crescita.

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva è l’operatore sanitario che svolge interventi diretti alla prevenzione, alla valutazione funzionale, abilitazione e alla riabilitazione dei soggetti in età evolutiva nelle aree della neuro e Psicomotricità, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo.

Nel corso del tempo la figura del Neuropsicomotricista si è evoluta, sia rispetto alla definizione che rispetto al profilo professionale e percorso di studi specifico.

La nascita della figura professionale del Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) in Italia risale tra il 1995 e il 1996, come una figura simile ad altre già esistenti in Europa, tra le quali quella dello Psicomotricista.

Nel corso di quegli anni l’Associazione Nazionale Unitaria Psicomotricisti Italiani (ANUPI) acquisisce consapevolezza del fatto che il quadro politico, culturale e scientifico richieda uno sforzo: fare in modo che l’approccio e le competenze sviluppate in ambito psicomotorio si integrino sinergicamente con quelle della neuropsichiatria infantile, al fine di promuovere l’istituzione di una figura professionale riconosciuta e specifica per l’età evolutiva, ovvero il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE).

Ciò ha dato origine ad una spinta ideologica rivoluzionaria che ha portato nel 1997 il profilo professionale del TNPEE istituito dal Ministero della Sanità con Decreto Ministeriale n. 56.

Da quel momento si colloca all’interno del Sistema Sanitario Nazionale tra le professioni sanitarie della riabilitazione appartenenti alla classe SNT-2.

Negli ultimi anni il percorso di crescita e di riconoscimento di tale figura professionale ha visto un importante traguardo con l’inserimento dei TNPEE all’interno dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM PSTRP), istituito con l’approvazione della Legge n. 3 dell’11 gennaio 2018 e successivi decreti attuativi. Attualmente, all’interno dell’Ordine si contano più di 5000 TNPEE, tutelati da 45 Commissioni d’Albo dislocate in diverse province italiane, impegnate a perseguire gli obiettivi di tutela e valorizzazione della professione affinché questa possa continuare a raggiungere nuovi importanti traguardi e possa costituire sempre un fiore all’occhiello della nostra Sanità per le sue specifiche competenze in età evolutiva.







Il core competence del TNPEE.

Il TNPEE svolge attività di abilitazione, di riabilitazione e di prevenzione nei confronti delle disabilità dell’età evolutiva (fascia di età 0-18 anni). Opera all’interno della cornice teorica del Modello bio-psico-sociale, secondo cui il risultato della malattia così come dello stato di salute, dipendono dalla complessa interazione di molteplici fattori tra cui ambientale e genetico. Questo modello è adottato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella Classificazione Internazionale del Funzionamento, delle Disabilità e della Salute – Versione Bambini e Adolescenti (ICF-CY) a cui il TNPEE fa riferimento per individuare gli obiettivi della sua azione in relazione all'inquadramento diagnostico.

Il Core Competence della professione declina i seguenti ambiti e attività:

attività di riabilitazione dove il TNPEE attua interventi terapeutici-riabilitativi nelle Menomazioni (b1, Funzioni mentali globali e specifiche; b2, Funzioni sensoriali; b7, Funzioni neuro-muscolo-scheletriche e correlate al movimento) per favorire i processi di riorganizzazione funzionale, e svolge attività terapeutica per le disabilità neuropsicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche utilizzando tecniche specifiche per fasce d’età e per singoli stadi di sviluppo, adattando gli interventi alle particolari caratteristiche dei pazienti con quadri clinici multiformi che si modificano nel tempo in relazione alle funzioni emergenti;


attività di abilitazione in cui il TNPEE interviene favorendo l’emergere delle funzioni (d1, Apprendimento e applicazione delle conoscenze; d2, Compiti e richieste generali; d3, Comunicazione; d4, Mobilità; d7, Interazioni e relazioni interpersonali) al fine di garantire le Attività e la Partecipazione del soggetto, compatibilmente all’età e al livello di sviluppo;


attività di prevenzione dove il TNPEE agisce nella duplice prospettiva di prevenire l’attualizzazione di percorsi di sviluppo atipici nelle situazioni di rischio sia biologico sia sociale, e di prevenire processi di esclusione del soggetto diversamente abile, favorendo la generalizzazione delle competenze apprese nel setting terapeutico agli abituali contesti di vita.

IL TNPEE opera con persone in età evolutiva che stanno acquisendo competenze intra e interpersonali, necessarie a garantire la partecipazione e l’inclusione, quali:

•presa di coscienza di Sé e dell’altro;

•consapevolezza delle regole che definiscono i rapporti interpersonali e, più in generale, del gruppo sociale;

•padronanza delle strategie utili a fronteggiare le novità e le difficoltà;

•strategie di problem solving e flessibilità cognitiva

•maggiore stima di sé

•consapevolezza e accettazione dei propri limiti e possibilità

•pianificazione del comportamento e adattamento dello stesso in relazione ai differenti contesti e richieste.

Il TNPEE si occupa di promuovere un percorso di «crescita» articolato e reso possibile, da un lato, dalla progressiva maturazione di strutture neurobiologiche che riescono a organizzare le esperienze in sistemi di complessità crescente e, dall’altro, dalla progressiva acquisizione delle «abilità» emergenti motorie, prassiche, linguistiche e sociali.

Il lavoro riabilitativo è rivolto a facilitare l’emergere delle abilità e la loro valenza «strumentale», il cui fine è la realizzazione di un progetto di sviluppo globale che riguarda l’intera crescita della persona.

Mediante un intervento precoce e globale il TNPEE persegue vari obiettivi, suddivisi in:

obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Sostiene l’integrazione delle funzioni motorie-percettive dando valore agli atti come rivelatori dei processi adattivi e mentali del bambino; promuove l’organizzazione delle competenze emergenti e la modificazione dei comportamenti atipici; sviluppa le potenzialità presenti ed accresce il senso di efficacia e l’autostima; sollecita i processi di riorganizzazione funzionale contribuendo alla regolazione e alla stabilizzazione di uno sviluppo armonico.

Il TNPEE utilizza in fase precoce strategie di sintonizzazione e di imitazione per rispecchiare la capacità di agire del bambino e rinforzarne l’identità; si avvale inoltre di tecniche specifiche per fascia d’età, per singoli stadi di sviluppo e di metodiche coerenti con il quadro funzionale del bambino, basate sull’evidenza di efficacia e riconosciute dalla comunità scientifica.

Il TNPEE utilizza il corpo nelle sue componenti motorie, percettive ed espressive, come strumenti privilegiati d’intervento.

Il movimento rappresenta una potente forma di comunicazione presente fin dalla nascita ed ha un ruolo basilare nello sviluppo della conoscenza e delle funzioni cognitive profondamente radicate nella biologia del corpo, nell'esperienza vissuta e condivisa, nella cultura e nell'ambiente.

Inoltre, attraverso il gioco, canale privilegiato di interazione con il bambino, favorisce la sperimentazione di azioni organizzate e funzionali, condivise.

In altri casi, tale figura, stimola l'iniziativa ludica, spesso assente o alterata in alcuni quadri clinici.













-DR.SSA FEDERICA DI PAOLO-

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