Da Fedez a Sinisa, la dignità della Malattia

Fedez, attraverso i social, parla ai suoi follower dall’ospedale San Raffaele del cancro al pancreas, condividendo la sua esperienza affinchè sia di conforto per chi vive la sua medesima situazione.

Gianluca Vialli, che con il cancro al pancreas convive da tempo, telefona al rapper, in una rete di solidarietà che supera ogni tipo di distanza.


Vittorio Feltri mostra la sua vicinanza a Fedez in una toccante quanto disumana lettera, confidandosi sul tema comune: “la salute perduta. Tutti siamo preoccupati dell’integrità del nostro corpo e tentiamo di tenerlo in forma per vivere sereni. Non deprimerti, i malanni fanno parte della natura che è nostra nemica, dobbiamo batterla con la volontà, una risorsa personale che non abbisogna della pietà di chi ci guarda con commiserazione per prevalere sulla sventura. Finché starò al mondo litigherò con chiunque, perfino col cancro. Dammi retta, non piangere, fai a pugni con la sfiga, avrai ragione tu".


Sinisa Mihajlovic, di nuovo alla prese con la leucemia, in conferenza stampa spiega ai giornalisti che cosa significhi essere sorpresi di nuovo dal nemico: "È il percorso della vita, fatto di discese, salite, rettilinei e curve. A volte si incontrano buche improvvise, si può cadere, ma c’è la forza per rialzarsi e riprendere il cammino".



La malattia, la cura, modi diversi di viverla e di raccontarla.


C’è chi mostra umanamente le ferite, chi con spirito battagliero gli dichiara guerra, chi delicatamente ammette che la vita è anche questo, e quindi non ci si ferma.

Unico denominatore comune: la fragilità umana.

E la cura arriva proprio nella parola, nel fatto che se ne può parlare, trasformando l’indicibile in domande e risposte possibili.


Ognuno di loro continua a trovare la medicina in ogni aspetto di sé che li fa sentire vivi, Fedez nella musica, Vialli nella tensione pre-partita, Feltri nell’articolo di giornale, Mihajlovic negli abbracci con per un gol.

Perché nella partita della vita non esistono sconfitte, per questi uomini che mostrano le proprie fragilità, a rappresentanza della loro forza.


Quella forza che conosce lacrime, note, emozioni, è essa stessa Poesia.



Dr.ssa Annunziata Perrino



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