Discriminare le tre principali forme di gioco

Dopo aver approfondito il determinante ruolo che il gioco riveste nel corso dell'età evolutiva, ci occupiamo di discriminare le tre principali forme di gioco (senso-motorio, simbolico e di socializzazione). Nel gioco senso-motorio il bambino raggiunge l'apice della sua espressività corporea, mantiene un costante collegamento tra la dimensione somatica e psichica, dove l'una stimola e influenza l'altra, favorendo lo sviluppo di una percezione globale di sé, poiché le sensazioni propriocettive e cinestesiche del corpo si fondono con gli stati d'animo del bambino creando un'unità psicofisica.


Il gioco senso-motorio si divide a sua volta in altre forme: gioco senso-motorio centripeto settoriale, centripeto globale, centrifugo settoriale e centrifugo globale. Nel senso-motorio a direzione centripeta si coglie che il movimento ha come fine il contatto con se stesso, a direzione centrifuga ha come fine il contatto con l'ambiente che lo circonda.

Tra le forme di gioco centripeto settoriale rientrano: giochi di contatto con se stessi, giochi di contatto esterno, giochi di persone.

Il gioco senso-motorio centripeto globale comprende: giochi di equilibrio-disequilibrio , il dondolio,la caduta, la capovolta, giochi di spostamento, lo scivolare, il rotolare, il girare su sé stesso, il saltello a piè pari.

Le forme di gioco senso-motorio centrifugo settoriale sono: toccare per scoprire, toccare per manipolare-possedere.

Il gioco senso-motorio centrifugo globale comprende, infine, giochi di spostamento, il gattonare, il passo e la corsa, lo scontrarsi, lo scavalcare, l'arrampicata, il salto in basso, penetrare cavità, il riempire e svuotare.

Nell'ambito della terapia neuropsicomotoria queste forme di gioco vengono stimolate e sviluppate mediante materiali specifici quali: panche, cuscini di gommapiuma, palla Bobath, teli colorati, coni , cerchi, molle.


L'esperienza senso-motoria è la somma di eventi che già nei primissimi giorni di vita favoriscono l'interazione tra la componente somatica in senso biologico e neurologico e quella psichica, che ha prima sede nei collegamenti tra i circuiti neurovegetativi e somato-sensoriali.

Si tratta di un'esperienza altamente piacevole dunque con forti connotati emozionali, fondamentali per lo sviluppo del bambino come senso di motivazione alla crescita. Alla nascita il bambino possiede già il suo patrimonio neuronale completo ma dovranno determinarsi i collegamenti sinaptici. Ciò avviene attraverso esperienze che arrivano dall'esterno e dall'interno ed una delle più significative per l'infante è rappresentata dal movimento, che all'inizio è un riflesso genetico e gradualmente, sulla base della ripetizione, diviene controllato dalla volontà del soggetto che vi associa una sensazione di piacere.

Il sistema nervoso si sviluppa e migliora quando è attivato e messo in funzione da stimoli che provengono dall'interno e dall'esterno. Il movimento e il contatto sono esperienze che è il bambino ricerca in quanto piacevoli in sé oltre che piacevoli per il risultato gratificante conseguente al soddisfacimento del bisogno.

Il piccolo interiorizza le sequenze (movimento-contatto-sensazione-movimento) e le ripete per ritrovare il piacere che ne deriva così da sviluppare nuovi collegamenti sinaptici e crescere mediante l'esperienza.

Attraverso il movimento il bambino acquisisce consapevolezza del suo corpo, delle sue possibilità e dei propri limiti, dei confini dello stesso. Mediante il contatto con materiali di varia consistenza, inoltre, apprende il ruvido, il liscio, il duro ed il morbido; sperimenta la paura nel salto e la possibilità di vincerla grazie alla presenza dell'adulto che lo accompagna.
















DR.SSA FEDERICA DI PAOLO

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