Famiglie oggi, diventare genitori in un click

Un’app per cercare un partner, non per cominciare una relazione, bensì per avere un figlio insieme. Per diventare co-genitori, senza bisogno di innamorarsi o di formare una coppia.

Copaping e Family4Everyone: queste le due nuove app diffuse con lo scopo di promuovere la co-genitorialità, vale a dire l’unione di due o più persone con l’obiettivo di avere un figlio (e crescerlo) insieme senza una relazione sessuale e/o affettiva.


Secondo l'antropologa Carmen Balaguer, che è anche la fondatrice di un’agenzia co-genitoriale, «le persone che utilizzano questo tipo di applicazione sono donne single con un livello culturale elevato, un'istruzione superiore e di una fascia socioeconomica medio-alta, che hanno circa 40 anni o più. L'altro profilo più comune è quello degli uomini, per lo più omosessuali, di età superiore ai 40 anni e con un livello culturale molto alto».

L’importante è che i due co-genitori condividano le stesse idee e gli stessi valori sulla genitorialità, e che mettano in chiaro fin da subito ogni aspetto, dal tipo di educazione al contributo economico di ciascuno, prima di cominciare qualsiasi processo (Fonte: Vanityfair.it).



Al di là di qualsiasi dibattito sulle dinamiche relazionali-familiari messe in essere, è utile soffermarci in questo spazio di espressione sulla trasformazione attuale delle famiglie, dell’essere genitori e dello stare in relazione.


Secondo un approccio sistemico, non si parla di famiglia, ma di “famiglie”, in quanto se guardiamo le trasformazioni sociali e culturali che si sono avute nel corso dei secoli possiamo individuare una molteplicità di modelli familiari (ricomposte, monoparentali, multiculturali, omogenitoriali).


Cosa significa oggi essere famiglia? Cosa è la famiglia? Chi la compone? Con quale storia?


Tante sfide in cui oggi gli studi scientifici si imbattono seguendo il corso di configurazioni familiari che cambiano, un tessuto di relazioni che si trasforma, individualità che oggi faticano a diventare un Noi, dal momento che faticano a definire un Io.


"Il desiderio e l’impegno per il bambino comune come vero, unico e solido pilastro del rapporto": questo è il costrutto, secondo alcuni psicologi, su cui si fonda lo sviluppo di queste app.

Il desiderio e l’impegno verso se stessi, questo è il motore che avvia il processo di costruzione di un Sé consapevole, che si concede la possibilità di diventare un Noi in un’ottica di generatività.



Dr.ssa Annunziata Perrino Ti è piaciuto l'articolo? Condividi la tua opinione sull'argomento lasciando un commento!

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