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La routine del dolore

Luna park


Tutti siamo stati al luna park!

Bello, le luci, le musiche, gli odori, i giochi, le giostre.

Un po’ la mia vita la immagino come in un luna park, dove si possono vivere tantissime emozioni contrastanti, perfino la paura.

Sei stat@ mai sulle montagne russe?

Sali, già sai che avrai paura, che sentirai il vuoto, che una volta salit@ li su vorresti poi scendere,

a volte ti viene anche da vomitare; ma sai che durerà poco e poi ritornerai alla realtà, sai di non essere davvero in pericolo perché ci sono le misure di sicurezza.

Eppure l’adrenalina di quel momento ti resta addosso anche se non è del tutto una sensazione piacevole; ma il brio, il voler mettersi alla prova, la sfida con se stessi e con le proprie paure, ti spingerà a risalire e riprovare lo stesso brivido.



Per assurdo, per esperienza personale mi è capitato poi di voler salire, aver paura, sentirmi male sulle montagne russe, scendere ma poi risalirci, e riscendere e risalirci e ogni volta il giro era sempre più pericoloso, più veloce e più pauroso.

C’era qualcosa che mi spingeva a risalire sulle montagne russe del “DOLORE”.


Perché?

Perché?

Perché se poi sto male???

Perché ci si abitua a tutto, perfino al dolore.


Per assurdo si fa anche fatica a stare bene; psicologi, sedute, anche qualche sostegno farmacologico, si scende dalla giostra……….hai gridato mille volte “VOGLIO SCENDERE, FATEMI SCENDERE!!!!!!!!!” .

E poi ? Ti manca quella sensazione.

Sei abituat@ a quello stato, lo ricerchi, ti metti alla prova, sfidi le situazioni.

Ti hanno tolto qualcosa nella tua “routine del dolore”.

Ti hanno tolto l’ansia di notte, ti hanno tolto il battito accelerato, ti hanno tolto le paure ma tu per assurdo eri abituat@ a quello, a quei ritmi, anche se sai che ti fanno stare male.


Inizi a non riconoscerti più, pensi: “ma è possibile? Io chi sono veramente? NOO… è impossibile che ce l’abbia fatta!”

Sei talmente abituata al dolore, che lo stare bene ti provoca un vuoto quasi più doloroso.

E devi imparare a convivere con le nuove emozioni, con le nuove sensazioni che forse avevi dimenticato, talmente erano sotterrate che quasi erano divenute sconosciute.


E poi?

Purtroppo c’è chi risale sulla giostra, si illude che questa volta sarà più forte e saprà affrontare meglio il pericolo del bisogno di adrenalina.

E per fortuna poi ci sarà, chi deciderà di scegliere di salire sulla “Ruota Panoramica”.

Sali, ti accomodi, man mano la ruota sale e ti godi il paesaggio: “Guarda li c’è la cupola della chiesa che ho visitato con Andrea”, “Si vede perfino la casa di mamma”, “ il mare, il cielo, i colori, le luci, le stelle.”

Osservi tutti i particolari e ti godi ogni istante, ogni particolare con leggerezza,

sentendo il vento sul viso, abbracciando chi è seduto accanto a te, con lo sguardo rivolto al cielo,

al domani; salendo e scendendo, seguendo il ritmo del susseguirsi dei giorni, dei minuti, della vita!


Maria Di Pascale


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