Manuel Vallicella, i giovani ed il “mal di vivere”

La scomparsa di Manuel Vallicella, che si è tolto la vita a 35 anni, ha generato un'ondata di commozione e sgomento in tutti coloro che lo conoscevano o che lo avevano incontrato nel corso della sua esperienza televisiva, iniziata nel 2016.


Tatuatore ed influencer, Manuel era stato un corteggiatore e poi anche un tronista di Uomini & Donne, dove si era messo in luce per la sua bontà d’animo e per il suo essere un personaggio diverso rispetto a tanti altri. Non amava infatti la sovraesposizione mediatica causata dalle sue apparizioni nel dating show di Maria De Filippi, rispetto alla quale aveva dichiarato di sentirsi a disagio, e aveva deciso di abbandonare la tv per tornare a fare quello che amava: il tatuatore.


Tre anni fa aveva perso sua mamma per una grave malattia, alla quale era legatissimo. In un post pubblicato nel giorno del suo 35esimo compleanno, il 9 gennaio, aveva ringraziato coloro che si erano ricordati di lui e aveva aggiunto: "E tu Mamma so che mi guardi e sorridi con me". In più occasioni Manuel aveva esternato sui social i suo sentimenti, parlando di quanto sentisse la mancanza di sua madre: «E non smetterai mai e poi mai di mancarmi…imparerò soltanto a vivere tenendomi dentro in qualche modo l’ENORME vuoto che ha lasciato la tua assenza» (Fonte: ilmessaggero.it).



Non si conoscono bene quali siano state le ragioni che hanno portato Manuel Vallicella a compiere l’estremo gesto. Forse la solitudine, forse il lutto mai elaborato per la perdita della madre, forse una depressione latente che gli ha reso il solo atto di esistere insostenibile.

Ciò che sappiamo di per certo è che quella del suicidio non è più una causa di morte isolata e ascrivibile a una minoranza di persone. Basti pensare che da gennaio 2022 ad agosto 2022 in Italia sono stati registrati 351 suicidi (in media uno ogni 16 ore) e 391 tentati suicidi (Fonte: alfemminile.com).


Sono necessari interventi immediati e concreti a livello istituzionale, campagne di informazione e sensibilizzazione per cogliere quelle ombre e campanelli d’allarme di chi non ha la forza di chiedere aiuto, come per esempio quelle ultime frasi postate da Manuel sul suo profilo Instagram, che recitano: “La vita diventa più bella quando dimentichi il lato oscuro dei problemi” e “La solitudine a volte è la miglior compagna”.


Il sentimento di solitudine e di inadeguatezza, che generano un distacco dal dentro e dal fuori, da me e l’Altro, non è visibile e molto spesso incomprensibile agli altri: iniziamo ad aprire gli occhi ed allenare lo sguardo verso nuovi e chiari orizzonti, come quegli occhi di Manuel, così lucenti, così spenti.



Dr.ssa Annunziata Perrino



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