Peppa Pig, la Libertà dello "psichologically correct"

Peppa Pig apre alle famiglie arcobaleno e, per la prima volta in nove stagioni, introduce una coppia lesbica. Si tratta delle mamme di Penny Polar Bear, amica della maialina. L’episodio è andato in onda l’8 settembre scorso in Inghilterra su Channel 5 con il titolo di “Famiglie”. La piccola racconta: “Io vivo con la mia mamma e l’altra mia mamma. Una mamma fa il dottore, l’altra cucina spaghetti. E io adoro gli spaghetti”.


È presto arrivata la reazione di Pro Vita & Famiglia Onlus, che ha lanciato la petizione “Contro i cartoni gay in Italia”, e dello stesso parere anche Forza Italia, che- nelle parole del Federico Mollicone, responsabile cultura di Fratelli d’Italia e candidato per la Camera dei Deputati in un collegio plurinominale nel Lazio- chiede alla Rai di non mandare in onda l’episodio incriminato.


È inaccettabile la scelta degli autori del cartone animato Peppa Pig di inserire un personaggio con due mamme. Ancora una volta- dice- il politicamente corretto ha colpito e a farne le spese sono i nostri figli. Ma i bambini non possono essere solo bambini? Come ha dimostrato recentemente Giorgia Meloni siamo e saremo sempre in prima linea contro le discriminazioni, ma non possiamo accettare l’indottrinamento gender“ (Fonte: dire.it).



Parole che puntano ad evidenziare l’estrema strumentalizzazione del politically correct, ma verrebbe da chiedersi cosa si celerebbe dietro al grande scalpore suscitato da un cartone animato in piena campagna elettorale…

Allora, in questo Paese che nelle ultime settimane punta ad inneggiare l’inclusione, la civiltà, l’unione, sembra esservi necessità di una sensibilizzazione al "psichologically correct".


Votare significa avere la libertà di scegliere, di esprimersi, di pensare, di poter decidere, di esistere.

Amare significa avere la libertà di scegliere, di esprimersi, di pensare, di poter decidere, di esistere.


Due infiniti, a cui l’Uomo propone dei limiti “correttamente”.


Il 25 settembre votiamo per l’Amore, per una politica fondata sull’abbattimento di muri e sulla costruzione di infiniti possibili che diano speranza di una rinascita individuale e collettiva, perché come sostiene Nelson Mandela, “essere liberi non significa solo sbarazzarsi delle proprie catene, ma vivere in un mondo che rispetta e valorizza la libertà degli altri.”

Dr.ssa Annunziata Perrino



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