Il dolore come narrazione incarnata: dalla ricerca clinica al confronto internazionale
Aggiornamento: 1 giorno fa
Congresso Nazionale AISD, Torino — settembre 2025
International Webinar on Neuropsychiatry — 3 dicembre 2025

Comprendere il dolore nella sua complessità, mettendo in dialogo corpo, esperienza emotiva e storia della persona: questo è il filo conduttore degli studi della Dott.ssa Annamaria Ascione, fondatrice e responsabile di Anima Iris.
Nel 2025 questo percorso di ricerca è stato
portato al confronto scientifico nazionale e internazionale: prima al 48° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Dolore (AISD), a Torino, e successivamente all’International Webinar on Neuropsychiatry, con un programma che ha riunito relatori di università, centri clinici e istituzioni di ricerca di diversi Paesi.
Il 3 dicembre 2025, la Dott.ssa Ascione ha presentato la relazione “Pain as narrative: Symbolic expression of trauma and the multidisciplinary treatment of chronic pain”, dedicata al dolore come narrazione, al rapporto con l’esperienza traumatica e alla presa in carico multidisciplinare del dolore cronico. Il suo intervento ha aperto la sessione delle presentazioni scientifiche della prima giornata.
Al centro della sua prospettiva vi è la narrazione incarnata: un orientamento clinico e di ricerca che integra psicoanalisi, neuroscienze e medicina narrativa per esplorare come la storia individuale, le memorie emotive e le relazioni possano intrecciarsi con l’esperienza del dolore. Il corpo può dare espressione a vissuti che non hanno ancora trovato parole o una rappresentazione consapevole.
Gli studi sviluppati in ambito psiconcologico interrogano, in particolare, il permanere dell’esperienza della malattia anche nella remissione: la guarigione clinica può accompagnarsi a una persistente percezione di minaccia, capace di incidere sul rapporto con il corpo, sull’identità e sui legami familiari. Un ulteriore ambito di approfondimento riguarda il dolore negli animali e il confronto tra dimensioni neurobiologiche, affettive e relazionali della sofferenza.
Questa lettura riconosce la realtà biologica del dolore e amplia l’attenzione alla persona che lo vive. Il lavoro psicoterapeutico si inserisce nella cura multidisciplinare, contribuendo all’elaborazione dell’esperienza, alla comprensione dei vissuti corporei e alla costruzione di una narrazione nella quale la persona possa riconoscersi.
Il passaggio dal confronto nazionale a quello internazionale rappresenta una tappa significativa del percorso scientifico della Dott.ssa Ascione, offrendo uno spazio di discussione e visibilità a una prospettiva maturata nell’esperienza clinica di Anima Iris.
International Webinar on Neuropsychiatry — 3 dicembre
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