Nuovi linguaggi digitali: identità, corpo e relazioni nell’epoca dei social
Maggio 2025 — NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
Su invito del professor Pavolini, la Dott.ssa Annamaria Ascione ha tenuto una lezione agli studenti della NABA dedicata ai nuovi linguaggi digitali e alle trasformazioni dell’esperienza emotiva e relazionale nell’epoca dei social media.
Al centro dell’incontro, il digitale come ambiente nel quale prendono forma immagini di sé, desideri, appartenenze e modalità di incontro con l’altro. Una riflessione particolarmente significativa per chi si forma nei linguaggi visivi e nella comunicazione: creare immagini significa anche interrogarsi su ciò che quelle immagini producono nella vita delle persone.
La lezione ha affrontato la ricerca di riconoscimento attraverso la visibilità, la pressione della prestazione, la sovraesposizione dei minori, il sovraccarico informativo e i meccanismi che possono restringere il confronto a contenuti e opinioni simili ai propri. Il desiderio di esprimersi e condividere è stato esplorato insieme al rischio che il valore personale diventi dipendente dalla risposta del pubblico.
Nella prospettiva della Dott.ssa Ascione, l’accelerazione della comunicazione solleva una domanda essenziale: quanto spazio resta per comprendere ciò che sentiamo prima di mostrarlo, condividerlo o agirlo? Quando l’esperienza viene immediatamente trasformata in contenuto, può diventare più difficile sostare nelle emozioni, elaborare la frustrazione e riconoscere la complessità dei legami. Anche il corpo rischia di essere vissuto soprattutto come immagine da esporre e sottoporre allo sguardo altrui.
Il confronto ha invitato gli studenti a riflettere sulla differenza tra essere visibili ed essere riconosciuti, tra contatto e relazione, tra espressione personale e necessità continua di conferma. Una lettura psicodinamica che valorizza le possibilità creative del digitale e richiama la responsabilità di chi ne costruisce i linguaggi.
Un ringraziamento al professor Pavolini per l’invito e l’accoglienza e agli studenti per lo spazio di confronto: un’occasione per mettere in dialogo pensiero clinico, formazione artistica e cultura contemporanea.




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