A TUTTE LE DONNE

CRESCIAMO INSIEME, inaugura la prima "Special Week" di Anima Iris.

Il giovedì 25 novembre cade la Giornata Internazionale Contro la Violenza alle Donne.

Anima Iris dedica l'intera settimana a questo evento, perché ogni giorno per noi si celebra il diritto alla vita e al rispetto dell'identità umana.


La poesia di Alda Merini, "A tutte le Donne" ne diventa l'ingresso.


Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso

sei un granello di colpa

anche agli occhi di Dio

malgrado le tue sante guerre

per l’emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza

e rimane uno scheletro d’amore

che però grida ancora vendetta

e soltanto tu riesci

ancora a piangere,

poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,

poi ti volti e non sai ancora dire

e taci meravigliata

e allora diventi grande come la terra

e innalzi il tuo canto d’amore.


Essere Donna, già sinonimo di ambivalenza, nascita e morte, unità e distruzione, da sempre nella letteratura, nella filosofia, nelle religioni. Strappata tra Eva e Maria, Persefone e Kore, Demetra e Artemide la donna cerca ancora oggi sempre di più equilibrio tra le ambivalenze forse soggettive, umane, storiche, certo culturali e sociali.

Jung descrive in maniera dettagliata la simbologia collegata al femminile:


"L’archetipo della Grande Madre possiede una quantità pressoché infinita di aspetti. Citerò solo alcune delle sue forme più tipiche: la madre e la nonna personali, la matrigna e la suocera, qualsiasi donna con cui esiste un rapporto (la nutrice o la bambinaia, l’antenata e la Donna Bianca). In un senso più elevato, figurato: la dea, in particolare la madre di Dio, la vergine (come madre ringiovanita, per esempio Demetra e Core), Sophia (come madre-amante, eventualmente anche del tipo Cibele-Attis, o come figlia/madre ringiovanita-amante); la meta dell’anelito di redenzione (paradiso, regno di Dio, Gerusalemme celeste). In senso più lato: la Chiesa, l’università, la città, la patria, il cielo, la terra, il bosco, il mare e l’acqua stagnante, la materia, il mondo sotterraneo e la luna. In senso più stretto: i luoghi di nascita o di procreazione – il campo, il giardino, la roccia, la grotta, l’albero, la fonte, il pozzo profondo, il fonte battesimale, il fiore come ricettacolo (rosa e loto) ; il cerchio magico… In senso ancora più stretto: l’utero, ogni forma cava, il forno, la pentola; diversi animali: la mucca, la lepre e ogni animale soccorrevole in genere».


Jung - Simboli del Femminile -


Quanti aspetti nell'essere Donna e quanti archetipi.


Forse che in ogni donna alberghino "le donne" nella loro possibilità di essere figlie, madri, amanti, compagne, mogli, professioniste. Forse nella ricerca di cosa sia "essere donna" dove l'uno aspetto neghi gli altri, ci possa essere invece in ciascuna di noi L'ESSERE DONNE, nella difficile danza di ogni giorno, tra equilibri e passioni, amori e dolori, colpe e speranze generando e soffrendo, amando e coraggiosamente lasciando andare, creando, morendo e sperando le generazioni che verranno. Dr.ssa Annamaria Ascione

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