"American Sniper" - Quando lo stress supera il nostro confine

"La gloria è qualcosa che certi uomini inseguono e in cui altri si imbattono per caso, senza aspettarsi di trovarla. In un modo o nell'altro è un gesto nobile che a volte ci si vede attribuire. La mia domanda è: quand'è che la gloria svanisce e diventa una crociata sbagliata o un fine ingiustificato in virtù del quale ci si consuma completamente? Ho visto la guerra e ho visto la morte!"

American Sniper


Il film American Sniper è utilizzato spesso per portare sul grande schermo un esempio del PTSD – Disturbo Post Traumatico da Stress.

Il film descrive bene alcuni sintomi che accompagnano il PTSD, in particolare ne evidenzia 4 tipi:

1. Flashback;

2. Evitamento;

3. Difficoltà relative al sonno;

4. Iper-arousal.

Un evento traumatico tende a essere rivissuto in modo intenso attraverso dei flashback esperti dal “sopravvisuto”, a causa dei quali tenderà ad evitare situazioni e/o eventi che siano collegati al fattore stressante.

Oltre ai sintomi accennati, il protagonista del film presenta un’altra caratteristica tipica del PTSD nei veterani, ossia il senso di colpa per non essere riuscito a proteggere i compagni deceduti nel corso dei conflitti. Nonostante le ingenti conseguenze, il protagonista riesce a lasciarsi alle spalle i lasciti di quello che ha vissuto, ritrova la gioia di vivere con la famiglia e i suoi figli e utilizza il suo talento per addestrare al tiro persone con gravi menomazioni fisiche e con gravi forme di PTSD, anche questa esperienza si rivelerà cruciale per il destino di Kyle.

Questo film e quest’esperienza del protagonista ci insegnano, a parer mio, che anche le situazioni per noi più dolorose, difficili e che possono sembrare insuperabili sono lezioni di vita, e se lavorate con l’attenta analisi di un professionista, possono diventare per noi una grossa risorsa da poter utilizzare nella nostra sfera privata e lavorativa. Lì dove c’è stato dolore può tornare ad esserci vita.



“Tensione è chi pensi dovresti essere. Pace è chi sei

Proverbio cinese


Andando nello specifico dobbiamo dire che lo stress è la risposta psicologica e fisiologica che l'organismo mette in atto nei confronti di compiti, difficoltà o eventi della vita valutati come eccessivi o pericolosi. La sensazione che si prova in una situazione di stress è di essere di fronte ad una forte pressione mentale ed emotiva. Selye fu il primo ad utilizzare il termine stress, cioè sforzo o fatica, e stressor, l’agente esterno che lo causa.

Distinguiamo in genere due categorie di stress: stress acuto il quale ha una durata limitata, stress cronico tipo di stress la cui fonte perdura nel tempo.

Inoltre, differenziamo lo stress positivo da quello negativo, nel primo caso parliamo di eustress, cioè un meccanismo positivo che ci permettere di rispondere agli stressors in maniera proattiva e di raggiungere i nostri obiettivi; nel secondo di distress, in questo caso il nostro corpo non riesce a resistere ad uno stimolo troppo intenso o troppo prolungato e le variazioni psico-somatiche che ne derivano si consolidano nel soggetto determinando una vera e propria patologia.

I sintomi possono essere di varia natura, ovvero: fisici (per quanto riguarda quelli fisici se sei interessato puoi guardare il reel del dott. Aurioso in cui ci parla dello stress correlato al mal di schiena link); comportamentali; cognitivi ed emotivi.

La sintomatologia si acuisce quando, per motivi di studio o di lavoro, si vivono situazioni particolarmente stressanti che portano al limite del nostro adattamento. In casi estremi si può manifestare la cosiddetta sindrome del Burn-Out. Questa patologia professionale è un vero è proprio esaurimento nervoso che determina ansia, depressione, mancanza di autostima, rabbia e isolamento.


Dio non ha fatto tutto in un giorno. Che cosa mi fa pensare che lo possa fare io? Anonimo


Quindi come posso migliorare il mio benessere psico-fisico in situazioni stressanti?

Possiamo cercare di migliorare la nostra capacità di resistere allo stress in diversi modi:

- Sport, praticati con piacere e con attenzione, possono aiutarci a rilassarci e distrarci dai nostri problemi.

- Meditazione con esercizi che favoriscano la conoscenza della propria interiorità e di training autogeno, cioè volti a migliorare la consapevolezza dei propri mezzi e l’autostima.

- Yoga: questa pratica può risultare indicata nei soggetti particolarmente stressati che hanno difficoltà a rilassarsi e a meditare, aumentando anche la conoscenza e il controllo del proprio corpo.

Come sempre uno stile di vita sano deve essere accompagnato da una particolare attenzione all’alimentazione.

Vanno eliminati cibi confezionati e ricchi di zucchero. Non bisogna assumere alcool, che determina una prima fase di eccitazione illusoria seguita da una fase depressiva e caffè, che accentua i sintomi tipici dello stress (tachicardia, acidità di stomaco) e riduce i livelli di serotonina e ci rende ancora più nervosi.

Bisogna preferire cibi naturali ricchi di antiossidanti, omega-3 e Vitamina D come cereali, verdure a foglia verde come gli spinaci ricchi di magnesio per il rilassamento dei muscoli, riso, legumi, noci e uova e salmone, ricco sia in omega-3 che vitamina D che aiuta a regolare il nostro umore.

L’alimentazione può essere supportata dall’integrazione a base di estratti vegetali che contengono due tipi di sostanze:

Adattogene: sono in grado di aumentare in maniera aspecifica la resistenza dell'organismo a stressors di varia natura, sia fisica che psichica. La loro azione, di conseguenza, non è mirata ad un determinato organo, ma corrobora l'attività e l'efficienza dell'intero l'organismo.

Nootropiche: sono dette anche “smart drugs”, sono sostanze che aumentano le capacità cognitive dell'essere umano, aumentando il rilascio di agenti neurochimici come la dopamina, la serotonina e l’acetilcolina, che migliorano l'apporto di ossigeno al cervello o stimolano la crescita nervosa.

Tra i nutraceutici con azione adattogena più efficaci abbiamo:

- Rhodiola: è una delle piante più usata in caso di stress sia fisico che mentale in quanto ha dimostrato la capacità di migliorare la resistenza alla fatica e allo stress con un’azione anche cardioprotettiva utile in caso di tachicardia, palpitazione, ansia e nervosismo.

- Gingko e Ginseng: hanno una potente azione sinergica di tipo “adattogeno”, cioè permettono di adattarsi ai cambiamenti esterni (stressors) aumentando la resistenza fisica e mentale, migliorando la concentrazione e preservando la memoria anche in casi di particolari sollecitazioni sia lavorative che legate allo studio intenso.

Le sostanze nootropiche più studiate sono:

- Griffonia: è una risorsa naturale di Triptofano precursore della Serotonina, l’ormone del buon umore.

- Zafferano: la sua azione è dovuta alla capacità dei principi attivi contenuti nel suo estratto di aumentare i livelli di alcuni neurotrasmettitori come dopamina e serotonina che migliorano il tono del nostro umore.

- Le Vitamine del Gruppo B: in particolare B6 e B5 che sono coinvolti nei processi fisiologici di sintesi dei neurotrsmettitori.

- Acetil-L-Carnitina e la Colina: entrambi precursori della Acetilcolina, neurotrasmettitore fondamentale per le nostre funzioni cerebrali.

Con queste conoscenze acquisite puoi imparare a riconoscere uno stress cronico e dannoso dall’eustress stimolante e positivo e capire come agire per limitare i sintomi. Per ritrovare il tuo equilibrio ti consigliamo come sempre di agire su più fronti, correggendo stile di vita e alimentazione e ricorrendo alla giusta integrazione. Scegli prodotti che contengano le sostanze sopra citate che sono dei veri e propri boost per il tuo Benessere Mentale e Fisico e per combattere l’eccessivo stress.

“Lo stress viene da dentro; è la tua reazione alle circostanze, non le circostanze stesse.”

B.T.


Dr. Osvaldo Bevilacqua - Farmacista

Dr.ssa Rita Zampi - Psicologa

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